Il limone               sull’acceleratore


Marta Braggio
A cura di Eleonora Ambrosini

                            Polaroid, 2019

 
Il limone sull’acceleratore è la sintesi di una cronaca irreale, un gioco serio da enfants terribles retto da regole liberamente concepite che riconfigurano la realtà. 

L’insofferenza nei confronti  dell’attualità pressante e della tendenza alla massima velocità, sfocia in un atteggiamento di resistenza, alla ricerca di dispositivi e approcci capaci di ristabilire dimensioni accantonate, ma essenziali.

La lentezza viene allora riscoperta come valore positivo, una componente da vivificare per essere nuovamente immessa nella contemporaneità. Marta Braggio aderisce a questa ricerca e traccia un percorso fotografico che procede per tentativi, aperture e possibili alternative, formulando scenari ipotetici.

Oggetti di stress e celerità quotidiane danno vita a nature morte che vacillano di fronte all’incursione di limoni. L’agrume, protagonista dell’intero corpus, diviene elemento di intralcio per l’occhio, un ostacolo in cui la mente è portata a incappare alla ricerca di modalità originali di vivere la quotidianità. L’ironia delicata è alla base delle polaroid che celano la profondità di uno sguardo attento e critico volto alla decostruzione e all’analisi sempre propositiva della realtà. 
La presenza del frutto, veicolo di lentezza, genera composizioni velatamente assurde; rapporti inaspettati, a volte convivenze difficili e violente che Braggio tenta di risolvere stringendo idealmente i soggetti all’interno dell’inquadratura. I fondi neutri e scarni invitano a focalizzarsi sulle relazioni inusuali che abitano le immagini; legami surreali che rivelano l’espediente, la funzione di elemento di disturbo e di scardinamento fecondo affidata all’agrume.

Il limone si palesa come norma del gioco, un’evidenza straniante che porta a riconsiderare il nostro essere contemporaneo e il nostro stare in esso.

Le immagini indagano le modalità con cui l’impulso alla velocità e la lentezza possono compenetrarsi e convivere nell’attualità, rivelando soluzioni che si avvicinano a Sjöberg e al suo entomologo. L’apertura dei lavori contribuisce a rafforzarne il valore: frammenti di una ricerca personale, sviluppano visioni che fuoriescono ponendosi come interrogativi, fonti di stimoli continui. Che cosa accadrebbe se un limone finisse sull’acceleratore? Tutto contribuisce alla sospensione e all’enigma, offrendo ad ognuno la possibilità di partecipare al gioco.